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Alla ricerca di Dory

Da Nemo fino “Alla ricerca di Dory”

Quando gli animatori della Pixar fecero “Alla ricerca di Nemo” non si immaginavano certamente un successo simile. Infatti erano più orientati per il film “Gli Incredibili” uscito due anni dopo (e che probabilmente avrà anch’esso un seguito).

Perché, vi chiederete, non si immaginavano questo successo?

Perché i pesci possono solo nuotare e in quanto ad azione non c’ era molto dinamismo, quindi pensavano fosse un film solo per i più piccoli. Ma si sbagliavano fortunatamente.

Recensione

“Alla ricerca di Dory” non delude, la forza del film è data dai suoi personaggi e soprattutto da Dory.

L’inizio sinceramente è un po’ lento in quanto vogliono ripresentarci la figura di Dory e il suo problema riguardante la perdita della memoria, cose che sappiamo abbondantemente.

Ma è giusto così anche per chi da tanto non vedeva il primo film.

La trama poi prosegue con un ritmo calzante, divertente e spensierato ma per niente banale.

Alla ricerca di dory
Dory e Hank

Gli elementi principali del film sono il concetto di  famiglia (in quasi tutti i film Pixar lo troviamo), l’amicizia,  e sopratutto la diversità che non ci allontana ma ci unisce gli uni agli altri, perché ci rende partecipi di un nuovo modo di vedere le cose.

La diversità di Dory sta nella perdita della memoria che non è motivo di diffidenza ma di simpatia, inoltre è interessante come la protagonista mediante il ragionamento riesca piano piano a superare questo suo problema.

Il polpo Hank

Altro personaggio interessante è il polpo Hank che da “Egoista” diventa “Altruista“, è molto divertente vederlo muoversi strisciando, nascondendosi e mimetizzandosi tra l’ambiente circostante.

Il polpo Hank
Il polpo Hank in una scena del film.

È questo personaggio che dà divertimento e forza al film, poiché il personaggio di Dory funziona solamente se ha una spalla di carattere opposto che l’affianca. Nel primo c’è il serioso e preoccupato Marlin, adesso il furbo e meticoloso Hank a cui Dory stravolge i piani.

La storia funziona e non è banale e ciò non è semplice! Soprattutto quando il punto focale della trama è lo stesso (un personaggio che si perde e gli altri lo salvano).

I personaggi sono ben strutturati e tutti hanno il loro giusto spazio nella trama.

Insomma il film merita il successo che sta ottenendo, speriamo che i produttori vedendo il box office non si facciano influenzare per un terzo seguito perché sicuramente non sarebbe al pari di questi due.

Molto interessante è il cortometraggio che viene proiettato prima del film che si intitola “Piper“. È impressionante come la computer grafica sia arrivata a questa verosimiglianza col reale, l’acqua e il paesaggio sembrano veri!

E’ un cortometraggio fatto benissimo in termini tecnici e anche la storia è molto originale.

Valutazione

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Daniel Prestifilippo

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