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Famiglia all’improvviso – Trama e Recensione

Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse

Famiglia all’improvviso è un film francese uscito nelle sale italiane nell’aprile del 2017. Film che trova la sua collocazione nel genere commedia/drammatico.

Hugo Gèlin, regista e sceneggiatore del film, conferisce all’ormai noto e collaudato Omar Sy il ruolo di protagonista. Questo film è un remake del messicano “Instructions Not Included” (2013) di Eugenio Derbez.

Famiglia all’improvviso – Trama

Samuel (Omar Sy), un po’ Peter Pan e un po’ Don Giovanni, vive e “lavora” in Francia sulla Costa Azzurra sguazzando nella mondanità e nella spensieratezza.

Un giorno Kristin (Clémence Poésy), turista che si aggiunge alla collezione delle conquiste a scadenza giornaliera di Samuel, si presenta davanti a quest’ultimo con in braccio una neonata di nome Gloria (Gloria Colston).

Gloria è la figlia di Samuel. Kristin, come la più abile dei corrieri, consegnerà la figlia al neo padre per poi dissolversi nel nulla senza lasciare traccia.

Inevitabilmente la vita di Samuel da quel momento cambierà radicalmente.

Famiglia all’improvviso – Recensione

Il supereroe

Non si scandalizzino gli sfegatati sostenitori dei potentissimi ed eccelsi supereroi “Marvel” ma Samuel nei panni di “Super Papà” entra indubbiamente di diritto nella lista dei migliori di questa sfera.

Strane creature, criminali cattivissimi o catastrofi naturali non gli complicheranno la vita, come consuetudine pretende per i suoi colleghi, tuttavia dovrà sconfiggere i propri mostri e superare avversità altrettanto spaventose.

Simon vive la sua vita con l’unico arduo obiettivo di svolgere, nel migliore dei modi possibile e con tutte le forze che le sue corde gli permettono, il mestiere (a detta di molti) più difficile del mondo.

Il tristemente non retribuito e difficile mestiere del genitore viene quindi svolto in maniera incantevole da Simon, nonostante la scarsa mancanza di preavviso e l’iniziale non entusiasmo con cui esso è piombato nella sua vita.

Famiglia all'improvviso - Samuel e Gloria giocano insieme
Samuel e Gloria mentre giocano.

Simon vuole rendere magico, talvolta in modo anche teatrale e dolcemente esagerato, ogni singolo momento di vita della figlioletta Gloria. Non può essere altrimenti! Infatti per tutta risposta gli occhi della bellissima bambina straripano di ammirazione ed amore quando incrociano il padre.

Ogni Padre è il super eroe della propria piccola ma non per tutte le bambine il padre è immortale e senza paura. Ogni bambina è la principessa del proprio padre ma solo la principessa Gloria viene trattata da regina.

Il rapporto tra i 2 ha qualcosa in più rispetto ad un amorevolissimo e lodevolissimo rapporto padre – figlia, sembra volerci comunicare il regista. La complicità tra i due è tanto bella quanto piacevolmente e smisuratamente incredibile.

Simon non è il padre perfetto e comparirà durante il film più di qualche scelta educativa discutibile. Simon è semplicemente un padre che mette la sua vita nella mani della piccola Gloria e che ogni giorno della propria esistenza porta sulle spalle un macigno senza lamentarsi e soprattutto senza farlo scorgere e pesare alla figlia.

Non c ‘è niente di più coinvolgente di qualcuno che sorride mascherando un grosso dolore.

affermerà Hugo Gèlin in persona durante un’ intervista.

Simon di “Famiglia all’improvviso” oltre che supereroe appare a tratti quasi cyborg per il controllo che mantiene davanti a situazioni critiche e per la forte reazione che manifesta davanti a nefaste sciagure.

Come un vero supereroe che si rispetti anche Simon agisce nell’anonimato e fa come secondo lavoro lo Stuntman per nascondere la sua vera identità.

Con i super poteri che possiede tale mestiere non è poi così rischioso. Solo pochi sanno che quando compare Gloria o si tratta di Gloria la trasformazione è pressoché immediata.

Famiglia all'improvviso - Samuel e Bernie quando si conoscono.
Samuel e Bernie si conoscono in una scena del film.

Risate e lacrime in una quasi favola contemporanea

Divertenti battute di spirito, scene esilaranti si incastrano senza stonare nel bel mezzo di una vicenda amara.

Più di chiunque altro, il responsabile del riso è Bernie (Antoine Bertrand). Egli gestisce alla grande il non così facile compito di interpretare il fedele amico omosessuale con la battuta pronta.

Bernie oltre a regalare molti sorrisi al pubblico fa anche molto altro. Migliore amico di Simon, sarà àncora di salvezza e prezioso grillo parlante. Bernie dimostrerà per Simon e Gloria un affetto sincero che lo collocherà automaticamente tra i personaggi più amati dal pubblico.

Scroscianti applausi merita anche Gloria Clonston nel ruolo di Gloria. La piccola è di una dolcezza infinita e di un espressività straripante che se è possibile la rendono ancora più bella.

Clemence Guichard (Kristin) si accolla il ruolo di più scomodo e irritante personaggio della vicenda. Bella e gentile nei modi di fare ma impossibile da amare a causa dei suoi comportamenti e delle sue azioni.

Forse la più deludente tra gli attori principali, sfodera comunque un’interpretazione soddisfacente. A sua difesa è opportuno dire che è probabilmente difficile fare la strega travestita da fata.

Famiglia all'improvviso - Una delle scene finali del film.
Samuel porta Gloria in posto molto significativo per lui.

Omar Sy rende onore alla nobile causa del suo Samuel. E’ fantastico e si conferma nuovamente un attore con la “A” maiuscola.

Sulla falsa riga di “Samuel” riesce a reggere i riflettori in maniera superba. Omar Sy è ogni volta impeccabile nel mostrarci quello che il suo personaggio sta provando.

Il cast transalpino merita solo complimenti e la freccia da scoccare a favore del cinema francese è ancora una volta obbligatoria. Non c’è l’esaltazione dei sentimenti ma un realismo genuino che paradossalmente esalta ancora di più i messaggi e favorisce maggiormente la percezione delle emozioni.

L’oggettività fa da cornice sia nella buona che nella cattiva sorte .

Chapeau, Monsieur Gèlin

Il Puzzle di Hugo Gèlin è stupefacente e riesce a toccare argomenti importanti e delicati in modo favoloso e probabilmente in una delle poche maniere possibili.

I bellissimi tasselli che lo compongono raffigurano: il coraggio, la presa di coscienza, il fato avverso, l’amore, l’amicizia, la fiducia, la lealtà, la paura, lo spirito di sacrificio, la dedizione etc…

Colori difficili da spalmare tutti contemporaneamente che danno però vita ad un pregevolissimo risultato.

Il regista con attenzione scrupolosa a piccoli teneri dettagli aggiunge un pizzico di polvere magica senza cadere nella trappola dell’esagerazione.

Famiglia all’improvviso con un incalzante ritmo fa sorridere, riflettere e, cosa forse ancora più complessa, commuovere lo spettatore.

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