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Gli sdraiati – Trama e Recensione

Gli sdraiati

Gli Sdraiati è l’adattamento cinematografico di Francesca Archibugi dell’omonimo romanzo di Michele Serra.

La regista, come con Il nome del figlio, ripropone nuovamente una commedia.

Il film italiano è dunque uscito nelle sale nel novembre 2017 ed è stato prodotto da Lucky Red.

Gli sdraiati – Trama

Giorgio Selva è un famoso giornalista e conduttore televisivo che vive solo col figlio diciassettenne Tito.

I suoi successi, in ambito familiare e sociale, non sono altisonanti come quelli della sua carriera.

Infatti Giorgio, dopo il divorzio con la moglie causato da suoi errori, non ha voluto intraprendere una nuova relazione amorosa e non ha soprattutto trovato il modo di relazionarsi col suo giovane e adorato coinquilino. Tito dal canto suo si mostra insofferente verso le regole e i doveri ed è desideroso di cogliere l’attimo senza preoccuparsi delle conseguenze.

Tuttavia le persone che ruotano attorno alla vita dei due protagonisti saranno preziose per un’evoluzione dei litigiosi familiari.

Gli sdraiati - Claudio Bisio e Gaddo Bacchini in una scena del film.
Claudio Bisio e Gaddo Bacchini in una scena del film.

Gli sdraiati – Recensione

Diversità generazionali

Francesca Archibugi mette a nudo la negligenza che quotidianamente cammina a braccetto con molti adolescenti dei nostri giorni.

La spensieratezza tipica e giusta di quell’età sconfina, ahimè, troppo spesso nella maleducazione, nel non rispetto del prossimo e nella noncuranza delle regole. Tale discutibile e negativo atteggiamento si scontra inevitabilmente come un meteorite con la figura del genitore.

Purtroppo gli interessanti spunti dello scontro generazionale, mostrato nelle premesse dalla regista, proseguono zoppicando passo dopo passo in una “favoletta” che non approfondisce e non rende giustizia all’importanza e alla gravità dei temi trattati.

Marasma di interessanti cenni

La colonna portante del film Gli Sdraiati propone, come accennato in precedenza, la differenza generazionale e il rapporto padre – figlio.

La pellicola però non si pone limiti e ha l’ambizione di trattare parallelamente all’argomento centrale altre difficili e importanti tematiche.

A tentato compimento di ciò, intriganti situazioni e vicende si insinuano tra i vari personaggi del film.

A malincuore si nota però che tali elementi vengono solamente accennati. La moltitudine di cenni quindi fornisce allo spettatore un senso di incompiuto e una libertà d’interpretazione non sempre gradevole e appropriata.

Bisio e Bacchini in una scena del film.

Papà Bisio

Sunnycinema, andando un po’ controcorrente rispetto alla maggior parte della critica, ritiene ottima l’interpretazione di Claudio Bisio nei panni del personaggio di Giorgio Selva.

Parte del merito va sicuramente al regista che consegna nelle mani dell’attore piemontese un ruolo che è assolutamente nelle sue corde. Claudio Bisio è abile a mostrare pignoleria, insofferenza, preoccupazione, affetto, ecc…

Il carattere del personaggio di Giorgio Selva arriva diretto agli spettatori.

Anche il giovane Gaddo Bacchini (Tito) pare a suo agio sul grande schermo e non delude assolutamente.

Il duetto principale della pellicola appare ben assortito!

Gli sdraiati - Claudio Bisio che sorride

Gli sdraiati – Conclusione

Gli Sdraiati è un coraggioso viaggiatore che vuole esplorare tantissimi posti senza avere le forze, il tempo e la perizia.

I passi sono spesso più lunghi della gamba e il capitombolo giunge inesorabile e puntuale come un orologio svizzero.

Valutazione

Valutazione SunnyCinema

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