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Lo chiamavano Jeeg Robot – Trama e Recensione

Il 2016 è anche l’anno di un’altra grande prova italiana, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti.

Esce nelle sale il 25 di febbraio, un misto di azione, fantascienza e il genere drammatico, dove spuntano fuori anche effetti visivi di spessore per quello che siamo abituati a vedere nel cinema italiano.

Il titolo riprende la serie giapponese Jeeg Robot d’acciaio con il protagonista Enzo Ceccotti, interpretato da una grande prova di Claudio Santamaria, identificato come l’eroe della storia. In realtà sarebbe più giusto definirlo l’antieroe della storia visto la mancanza quasi totale delle qualità più importanti come nobilità, bontà e via dicendo.

Nel film viene presentata una Roma cupa, scura, triste dove sembra scarseggiare speranza a vantaggio della sofferenza e della mancanza di ottimismo dei protagonisti.

Una Roma marcia e criminalizzata dove l’unico raggio di luce potrebbe essere rappresentato dal nostro eroe, anche se sembra un paradosso che un po’ di bontà si possa vedere da uno dei tanti criminale presenti nella capitale.

Lo chiamavano Jeeg Robot – Premiazioni

Il film riceve diversi David di Donatello per Gabriele Mainetti come Miglior regista esordienteMiglior produttore Rai Cinema e Goon Films, il premio Miglior attrice protaganista va a Ilenia Pastorelli che ha il suo debutto nel cinema offre una bellissima interpretazione.

Miglior attore protagonista a Claudio Santamaria mentre i Miglior attore non protagonista e Miglior attrice non protagonista vanno rispettivamente a Luca Marinelli e Antonia Truppo.

Il film vince inoltre il premio Miglior montaggio con Andrea Maguolo e il  Mercedes-Benz future Award.

Lo chiamavano Jeeg Robot – Trama

Durante una rapina, per non venire trovato dalle forze dell’ordine, Enzo Ceccotti si immerge nel Tevere vicino a una riva dove venivano scaricati rifiuti tossici tra cui anche una sostanza radioattiva.

Dopo quell’episodio si accorgerà di aver acquisito una forza al di là del normale cominciandola a sfruttare per i suoi atti criminali come ad esempio derubare un bancomat.

Enzo vive da solo in un palazzo dove si avvicina a Alessia (Ilenia Pastorelli), figlia di Sergio (Stefano Ambrogi), membro di una banda criminale rimasto morto a seguito di un affare di droga compiuto assieme allo stesso Enzo. Alessia, ragazza con problemi psichici e una grande passione per i fumetti, vede nel “criminale buono” un eroe ancora da realizzare.

Nel frattempo, Fabio Cannizzaro (Luca Marinelli), detto Zingaro, criminale con manie di grandezza deve risolvere i suoi problemi con la camorra dove aver perso il carico di droga che ha portato alla morte Sergio. L’unica alternativa dello Zingaro per affrontare questa situazione è cercare di mettere dalla sua parte il super-antieroe che però non ne vuole sapere.

Una volta scoperta la vera identità dell’uomo mascherato, e a seguito del rapimento di Alessia, Enzo svelerà il luogo dove è cominciato tutto per salvare la vita della ragazza, che però non servirà a niente.

Alessia muore dando l’ultimo compito a Enzo, proteggere il mondo, mentre lo Zingaro acquisisce i suoi veri poteri dando a Roma per la prima volta, una sfida tra due uomini con poteri sovrannaturali.

Valutazione

Valutazione SunnyCinema

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About Federico Verrengia

Federico Verrengia
Appassionato di cinema e videomaker. Lavoro attualmente come programmatore di computer e videomaker freelance. Canale YouTube sotto il nick di One Man che tratta video di viaggi.

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