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Suburra – Trama e Recensione

Suburra

Suburra è un thriller – giallo diretto nel 2015 dal regista Stefano Sollima.

Immergendosi nuovamente nel mondo della malavita e della violenza, dopo i grandi successi delle serie Gomorra e Romanzo Criminale su piccolo schermo e del film ACAB sul grande schermo.

Il regista riesce anche stavolta a dar vita a un film di buonissimo livello. Il titolo del film è ispirato dall’omonimo quartiere malfamato dell’Antica Roma.

Suburra – Trama

8 giornate (5 – 12 novembre 2011) in 8 capitoli mostrano storie che intrecciate tra loro raccontano un lato triste della nostra capitale.

Politici corrotti , bande criminali e potere ecclesiastico in un unico calderone partoriscono il mix perfetto per una vera e propria apocalisse.

Apocalisse che l’imminente crollo del governo e le dimissioni del papa faranno scatenare in collaborazione con la tutt’altro che inattiva criminalità Romana.

Suburra – Recensione

Non può piovere per sempre ma, ahimè, piove sul bagnato! L’incessante pioggia in Suburra che accompagna numerose scene del film sembra voler metaforicamente dirci questo.

In una Roma allo sbando vorrebbero sedersi in tanti al “banchetto del ben godi“ ma i posti sono limitati.

Parte fortissima la giostra impazzita di eventi che coinvolge il fior fiore delle potenti figure Romane e non si ferma fino all’epilogo.

Suspense sempre presente, azione e ritmo incalzante, sceneggiatura sopraffina, interpretazioni da applausi, ottima fotografia e colonna sonora (M83 scelta azzeccatissima!) danno vita a un film che vale la pena guardare.

La sopracitata pioggia di cornice spesso si trasforma in bagno di sangue tenendo lo spettatore incollato allo schermo.

Ottime le interpretazioni ma su tutte spiccano sicuramente quelle di Pierfrancesco Favino , Greta Scarano e Alessandro BorghiIl primo si riconferma per l’ennesima volta grandioso ed è fantastico nei panni dello stereotipato politico corrotto incline ai vizi.

Greta Scarano  tra le più sottovalutate attrici italiane, oltre ad essere comunque esageratamente bella, interpreta alla grande il difficile ruolo di ragazza tossica senza paura.

Un’altra piacevole sorpresa è Alessandro Borghi che nel ruolo del boss criminale spaccone e violento, soprannominato Numero 8, emoziona e riesce a fare il cattivo meglio di chiunque altro in questo film.

Delude l’interpretazione di Claudio Amendola forse non a suo agio e non adattissimo al personaggio di criminale della banda della Magliana.

Numero 8 e Viola
Numero 8 e Viola (Alessandro Borghi e Greta Scarano)

Un po’ inverosimile alcune volte la scelta di far comparire figure importanti senza scorta e un po’ inverosimile anche l’assenza costante di polizia \ security in luoghi pubblici o comunque frequentati da una miriade di persone.

I temi trattati sono delicati ma il regista non li mette in atto in modo banale e superficiale, oltre a denunciare riesce anche a farci emozionare facendoci amare e odiare i protagonisti.

Stefano Sollima ci propone dunque una pellicola imperdibile per i fan di Gomorra e Romanzo criminale ma anche apprezzabile dai non amanti del genere . Grande attesa anche  per la serie di Suburra, sempre concepita da Stefano Sollima, che quasi sicuramente non deluderà le aspettative .

Valutazione

Valutazione SunnyCinema

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